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Beato Padre Pino Puglisi
Manifestazioni 2014 nel XXI anniversario del martirio del
Beato Padre Pino Puglisi
ucciso dalla mafia
Mercoledi 10 settembre
ore 10
proiezione, all’interno della Casa Circondariale Ucciardone di Palermo, del film “Brancaccio”, ispirato alla vita del Beato Puglisi
Giovedi 11 settembre
dalle ore 9 alle ore 19,00

presso il Centro Polivalente della zona industriale di Caltanissetta verrà disputato il “Memorial 3P – Il sorriso di un cuore onesto”, organizzato dalla comunità penale maschile di Caltanissetta in collaborazione con il Centro di Accoglienza Padre Nostro
Venerdi 12 settembre
ore 10,00

la Casa Circondariale Pagliarelli di Palermo ospiterà il concerto musicale dell’Orchestra Sinfonica Siciliana dal titolo “Il canto lirico nel Regno delle due Sicilie”, a cura dell’associazione I Solisti di Operalaboratorio.

Seguirà la premiazione del torneo di ping pong a cura della direttrice del carcere Francesca Vazzana, dei fratelli del Beato Puglisi Gaetano e Francesco e del presidente del Centro di Accoglienza Padre Nostro, Maurizio Artale


Domenica 14 settembre
ore 10

Palermo - Chiesa Cattedrale
"Un fiore per Puglisi"

ore 21,30
si potrà partecipare a Piazzale Anita Garibaldi, nel luogo del Martirio, dinanzi a quella che fu la sua abitazione, oggi “Casa-Museo del Beato Giuseppe Puglisi”, alla Veglia di preghiera a cura di don Luigi Verdi della Comunità Fraternità di Romena (AR)

Lunedì 15 settembre
ore 9,30

a piazzale Anita Garibaldi avverrà lo svelamento del Medaglione commemorativo da parte dei familiari del Beato Giuseppe Puglisi, i fratelli Gaetano e Francesco, e della Madre Generale delle Maestre Pie Venerini, Suor Eliana Massimi. Parteciperà anche il Consiglio della II Circoscrizione del Comune di Palermo in seduta straordinaria, presieduto da A.Tomaselli
ore 10,00
presso l’Istituto Comprensivo Statale Padre Pino Puglisi di Palermo verrà inaugurata l’apertura dell’anno scolastico 2014/2015 con la consegna di 10 borse di studio agli studenti più meritevoli
ore 10,30
nel Giardino della memoria di via Ciaculli il gruppo siciliano dell’UNCI (Unione Nazionale Cronisti Italiani) e la sezione distrettuale di Palermo dell’Associazione Magistrati promuovono la piantumazione di un albero a nome del Beato Giuseppe Puglisi
ore 18
Palermo - Cattedrale
Celebrazione Eucaristica
presieduta da S.E.R. Cardinale Paolo Romeo.
Martedi 30 settembre
ore 10,00

presso il Teatro Brancaccio di Palermo con il seminario conclusivo del Progetto Start-Up, a cura della Compagnia Universitaria Ricerche Sociali (CURS) e del Centro di Accoglienza Padre Nostro
 
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LE TAPPE DELLA VITA

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Don Giuseppe Puglisi nasce nella borgata palermitana di Brancaccio, cortile Faraone numero 8, il 15 settembre 1937, figlio di un calzolaio, Carmelo, e di una sarta, Giuseppa Fana, e viene ucciso dalla mafia nella stessa borgata il 15 settembre 1993, giorno del suo 56° compleanno.

Entra nel seminario diocesano di Palermo nel 1953 e viene ordinato sacerdote dal cardinale Ernesto Ruffini il 2 luglio 1960 nella chiesa-santuario della Madonna dei Rimedi. Nel 1961 viene nominato vicario cooperatore presso la parrocchia del SS.mo Salvatore nella borgata di Settecannoli, limitrofa a Brancaccio, e dal 27 novembre 1964 opera anche nella vicina chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi a Romagnolo. 

Dal 1962 è anche confessore delle suore basiliane Figlie di Santa Macrina nell'omonimo istituto. 
Inizia anche l'insegnamento: al professionale Einaudi (1962-63 e 64-66) alla media Archimede (63-64 e 66-72), alla media di Villafrati (70-75) e alla sezione staccata di Godrano (75-77), al magistrale Santa Macrina (76-79) e infine al liceo classico Vittorio Emanuele II (78-93).

Nel 1967 è nominato cappellano presso l'istituto per orfani "Roosevelt" all'Addaura e vicario presso la parrocchia Maria Santissima Assunta a Valdesi.
Nel 1969 è nominato vicerettore del seminario arcivescovile minore. Nel settembre di quell'anno partecipa a una missione nel paese di Montevago, colpito dal terremoto.

Sin da questi primi anni segue in particolare modo i giovani e si interessa delle problematiche sociali dei quartieri più emarginati della città.
Segue con attenzione i lavori del Concilio Vaticano II e ne diffonde subito i documenti tra i fedeli, con speciale riguardo al rinnovamento della liturgia, al ruolo dei laici, ai valori dell'ecumenismo e delle chiese locali. Il suo desiderio fu sempre quello di incarnare l'annunzio di Gesu' Cristo nel territorio, assumendone quindi tutti i problemi per farli propri della comunità cristiana.

Il primo ottobre 1970 viene nominato parroco di Godrano, un piccolo paese in provincia di Palermo - segnato da una sanguinosa faida - dove rimane fino al 31 luglio 1978, riuscendo a riconciliare le famiglie dilaniate dalla violenza con la forza del perdono.
In questo periodo unisce le forze anche con Lia Cerrito e altri volontari del movimento Crociata del Vangelo (dal 1987 Presenza del Vangelo), fondato dal frate minore siciliano Placido Rivilli.

In questi anni segue pure le battaglie sociali di un'altra zona degradata della periferia orientale della città, lo "Scaricatore", in collaborazione con il centro della zona dei Decollati gestito dalle Assistenti sociali missionarie, tra cui Agostina Ajello.

Il 9 agosto 1978 è nominato pro-rettore del seminario minore di Palermo e il 24 novembre dell'anno seguente è scelto dall'arcivescovo Salvatore Pappalardo come direttore del Centro diocesano vocazioni. Il 24 ottobre 1980 è nominato vice delegato regionale del Centro vocazioni e dal 5 febbraio 1986 è direttore del Centro regionale vocazioni e membro del Consiglio nazionale.
Agli studenti e ai giovani del Centro diocesano vocazioni ha dedicato con passione lunghi anni realizzando, attraverso una serie di "campi scuola", un percorso formativo esemplare dal punto di vista pedagogico e cristiano.

A Palermo e in Sicilia è stato tra gli animatori di numerosi movimenti tra cui: Presenza del Vangelo, Azione cattolica, Fuci, Equipes Notre Dame, Camminare insieme. Dal maggio del 1990 svolge il suo ministero sacerdotale anche presso la "Casa Madonna dell'Accoglienza" a Boccadifalco, dell'Opera pia Cardinale Ruffini, in favore di giovani donne e ragazze-madri in difficoltà.

Il 29 settembre 1990 viene nominato parroco a San Gaetano, a Brancaccio, e dall'ottobre del 1992 assume anche l'incarico di direttore spirituale del corso propedeutico presso il seminario arcivescovile di Palermo. Il 29 gennaio 1993 inaugura a Brancaccio il centro "Padre Nostro", che diventa il punto di riferimento per i giovani e le famiglie del quartiere.
In questo periodo viene aiutato anche da un gruppo di suore, tra cui suor Carolina Iavazzo, e dal viceparroco, Gregorio Porcaro. Collabora con i laici della zona dell'Associazione Intercondominiale per rivendicare i diritti civili della borgata, denunciando collusioni e malaffari e subendo minacce e intimidazioni.

Viene ucciso sotto casa, in piazzale Anita Garibaldi 5, il giorno del compleanno, 15 settembre 1993.

La salma è tumulata presso il cimitero di Sant'Orsola, nella cappella di Sant'Euno, di proprietà dell'omonima confraternita laicale. Ad aprile 2013 la salma è stata poi traslata nella cattedrale di Palermo.

La sua attività pastorale - come è stato ricostruito anche dalle inchieste giudiziarie - ha costituito il movente dell'omicidio, i cui esecutori e mandanti mafiosi sono stati arrestati e condannati con sentenze definitive.
Per questo già subito dopo il delitto numerose voci si sono levate per chiedere il riconoscimento del martirio.

Nel ricordo del suo impegno, innumerevoli sono le scuole, i centri sociali, le strutture sportive, le strade e le piazze a lui intitolate a Palermo, in tutta la Sicilia, in Italia.
Commemorazioni e iniziative si sono tenute anche all'estero, dagli Stati Uniti al Congo, all'Australia.
A partire dal 1994 il 15 settembre, anniversario della sua morte, segna l'apertura dell'anno pastorale della diocesi di Palermo.

Nel dicembre ’98, a cinque anni dal delitto, il Cardinale Salvatore De Giorgi ha insediato il Tribunale ecclesiastico diocesano per il riconoscimento del martirio. L'indagine è stata conclusa a livello diocesano nel maggio 2001 e l'incartamento è stato inviato presso la Congregazione per le Cause dei Santi in Vaticano. Nell'agosto 2010 il Cardinale Paolo Romeo ha nominato il nuovo postulatore, mons. Vincenzo Bertolone.

A giugno del 2012 la Congregazione ha dato l'assenso finale alla promulgazione del decreto per il riconoscimento del martirio di don Puglisi. Il 25 maggio 2013 la beatificazione al "Foro Italico Umberto I" di Palermo.



Un "Archivio Puglisi" di scritti editi ed inediti, registrazioni, testimonianze e articoli si è costituito presso il Centro diocesano vocazioni in via Matteo Bonello a Palermo ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).

La sua vita e la sua morte sono state testimonianze della sua fedeltà all'unico Signore e hanno disvelato la malvagità e l'assoluta incompatibilità della mafia con il messaggio evangelico.

"Il credente che abbia preso in seria considerazione la propria vocazione cristiana,
per la quale il martirio è una possibilità annunciata già nella rivelazione
non può escludere questa prospettiva dal proprio orizzonte di vita.
I 2000 anni dalla nascita di Cristo sono segnati dalla persistente testimonianza dei martiri
"

(Giovanni Paolo II, Incarnationis Mysterium, n.10)

 

3P in foto...

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