Ritorna alla pagina precedenteHome 3P Profeta tra i giovani
UNA VITA DONATA

Chi era dunque Padre Pino Puglisi, 3P per i suoi studenti? 

Se qui da noi lo domandiamo a qualcuno, pochi sanno darci una risposta precisa. 
Alcuni conoscono solo il fatto che sia morto per mano della mafia, altri non sanno nemmeno chi sia. 
Speriamo, quindi, con queste poche righe di poter ampliare le conoscenze di tutti coloro che ancora non sanno, e di illuminare chi ancora è nel buio circa la vita di questo martire dei nostri tempi. 

Don Giuseppe Puglisi nasce nel quartiere palermitano di Brancaccio il 15 Settembre 1937, da un padre calzolaio e una madre sarta. Morirà nella stessa borgata il giorno del suo 56° compleanno per ordine dei boss mafiosi. 

Nominato sacerdote il 2 Luglio 1960, inizia subito a interessarsi delle problematiche sociali, con un’attenzione particolare per i giovani. 
La sua prima vera “missione sul campo” inizia nel 1970, quando viene nominato parroco della comunità di Godrano: qui egli riesce a portare la pace tra le due bande rivali divise da odi secolari, grazie alla forza del perdono. 
Vi rimarrà fino al 1978, anno in cui gli verrà affidato l’incarico di insegnante di religione presso il liceo Vittorio Emanuele II a Palermo, dove rimarrà fino alla sua morte nel 1993. 

Nel 1990 viene nominato parroco a Brancaccio, nella stessa parrocchia di San Gaetano che lo aveva visto nascere. Qui si svolge la sua più aspra battaglia, quella contro la Mafia. 
La sua attenzione si rivolge in particolare al recupero degli adolescenti, in molti casi sfruttati dalla criminalità organizzata. A questo scopo, fonda anche un centro di accoglienza chiamato “Padre Nostro” dove i giovani e le famiglie disagiate si riuniscono e vengono così sottratti alle mani dei malavitosi. 
Grazie anche a questa opera, a Brancaccio inizia lentamente ad affermarsi una cultura della legalità illuminata dalla fede. Tuttavia pagherà molto cara questa sua opposizione ai clan mafiosi, che ne ordineranno l’omicidio.

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